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Catanzaro, politica in fermento… A tavola assieme Filippo Mancuso e Sergio Abramo, che cosa si sono detti?

3 Settembre 2023 - Massimo Tigani Sava

Catanzaro, politica in fermento… A tavola assieme Filippo Mancuso e Sergio Abramo, che cosa si sono detti?




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Catanzaro, politica in fermento… A tavola assieme Filippo Mancuso e Sergio Abramo, che cosa si sono detti?

La politica catanzarese è in fermento. Si parte dalla situazione comunale, complicata dalle recenti contestate mosse del sindaco Nicola Fiorita, per guardare alle prossime elezioni provinciali (primavera 2024 o 2025?) nonché ai posizionamenti per la sempre centrale competizione regionale. Sono inclusi, in questo calderone, anche i ragionamenti che riguardano le europee del prossimo anno. Ricordate che qualche mese fa il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ritenne utile dichiarare che non era interessato a un possibile seggio nel parlamento di Strasburgo? Ci sarà posto per un calabrese nel nuovo Parlamento Ue?
Riannodiamo i fili ritornando alla dimensione catanzarese. Qualche giorno fa, in un ristorante di Lamezia Terme situato nei pressi della Statale dei Due Mari, sono stati visti seduti allo stesso tavolo Filippo Mancuso, attuale presidente del Consiglio Regionale, e Sergio Abramo, già sindaco del capoluogo per tanti anni e presidente della Provincia, nonché recente aspirante a possibili ruoli regionali. Una semplice chiacchierata tra due vecchi amici che in politica hanno collaborato a lungo per poi dividersi? Abbiamo incontrato il presidente Mancuso, a Catanzaro Marina, e glielo abbiamo chiesto. L’inquilino di Palazzo Campanella non ha svelato tutte le carte, ma ha confermato due cose importanti: lui e Abramo hanno mangiato assieme ed hanno parlato anche di politica.
A questo punto possiamo iniziare a porci delle domande, non prima di ricordare che la situazione determinatasi al Comune, con l’alleanza politica fra le truppe del sindaco Nicola Fiorita e quelle del consigliere regionale Antonello Talerico, commissario regionale di “Noi con L’Italia”, partito saldamente ancorato nel centrodestra, hanno destato forti perplessità anche a sinistra e generato ulteriore voglia di rivalsa negli sconfitti delle ultime amministrative del capoluogo.
Iniziamo con le domande. La prima, che è la più ovvia: che cosa si sono detti Mancuso e Abramo? Per caso quest’ultimo è intenzionato a scendere di nuovo in campo personalmente o a sostegno di candidati in linea con le sue idee e la sua lunga esperienza? E Filippo Mancuso che progetti ha rispetto al proprio futuro: una ricandidatura alle regionali o pensa ad altri obiettivi? Entrambi, molto probabilmente, non ritengono che l’attuale amministrazione comunale di Catanzaro potrà avere vita lunga, per diverse ragioni, non ultima l’anomalia politica di un partito di centrodestra, “Noi con l’Italia”, alleato al Comune con il Pd, mentre alla Regione e al Governo nazionale viaggia di comune accordo con Forza Italia, Fdi e Lega. A proposito: Filippo Mancuso e Roberto Occhiuto ne hanno parlato? Cosa ne pensano? Intendono intervenire e far presente il “nodo da sciogliere” a Roma?
Veniamo ad altre questioni. Le prossime elezioni provinciali a seguito di un’ulteriore riforma istituzionale tornano ad un auspicato rapporto diretto con i cittadini. Un’occasione ghiotta per qualcuno che voglia rimettersi in pista o iniziare una scalata verso altri lidi. Mancuso e Abramo hanno parlato di questo prossimo appuntamento? Hanno idee compatibili? La partita di Palazzo di Vetro sarebbe inevitabilmente connessa con il tentativo, da parte del centrodestra, di ritornare alla guida di Palazzo De Nobili, magari anche prima della scadenza naturale. E sarebbe proprio la campagna elettorale per le provinciali a generare il problema politico più grosso per “Noi con l’Italia”: rischierebbero i seguaci locali di Maurizio Lupi di scollarsi dal naturale alveo del centrodestra? Una gamba con Occhiuto, Mancuso, Wanda Ferro e forse anche Sergio Abramo, e un piede con Nicola Fiorita e il Pd? Difficile se non impossibile! Lo stesso Pd di Nicola Irto che cosa direbbe a proposito?
In questo quadro di prevalenti domande, che ovviamente non ha tenuto conto di tutte le postazioni in campo, a partire da quella nevralgica del partito della Meloni, c’è anche da capire se tutto andrà liscio o ci si dovrà confrontare con qualche bufera autunnale. Si sa, con il cambiamento climatico la fine dell’estate sorridente e solare può lasciare il posto a mesi di burrasca, forti venti e piogge torrenziali. Meglio quindi essere prudenti e valutare passo passo gli eventi che seguiranno.
A Filippo Mancuso lo chiederemo con maggiore insistenza: di che cosa avete parlato con Sergio Abramo? (Massimo Tigani Sava)

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