La Vesuviana è una pizzeria di Mesoraca, comune della provincia di Crotone, situato in parte in un’area montana, presilana e silana, tra le più belle del Mediterraneo (si pensi al boscoso Gariglione con i suoi 1.765 metri di altitudine!). Mesoraca è anche verdeggianti colline e vasti uliveti, dai quali si trae olio extravergine di oliva di grande qualità. Local Genius, nel costruire la propria ampia rete fatta di conoscenza del territorio, relazioni, rapporti, esaltazione delle realtà produttive legate al territorio, ha fatto tappa proprio a Mesoraca nella pizzeria dei fratelli Carnovale (nella fotografia: a sinistra Domenico Carnovale, al centro Giuseppe Castagnino, a destra Emanuele Carnovale). Alla degustazione erano presenti Giuseppe Castagnino e Massimo Tigani Sava. Il forno de “La Vesuviana” è a legna, per cui conferisce a tutte le pizze aromi e consistenze tipiche. Il menù proposto è molto vario e denota tanta attenzione per i prodotti locali (fior di latte, funghi, salumi, ortaggi…).
Local Genius sta lavorando su una grande rete positiva di operatori economici finalizzata allo sviluppo sostenibile. Se ne sta occupando, nella qualità di presidente dell’associazione “Mediterranei” (Identità, Culture, Territori, Ambiente, Agroalimentare), il giovane imprenditore Giuseppe Castagnino di Crotone. Cinque le linee di azione: 1. Ristorazione (intesa in ogni sua articolata declinazione, partendo dai ristoranti più classici per passare alle trattorie e griglierie, agli agriturismi, alle mense, al cibo di strada… a tutto ciò che copre le necessità di alimentazione quotidiana o di svago da parte della popolazione); 2. FILOSOFIA PIZZA (il mondo della pizza a 360 gradi: dalle materie prime ai prodotti tipici che le guarniscono; dai forni all’arte del pizzaiolo; dai locali prescelti al rapporto con i clienti…; ed aggiungendo anche le cosiddette “pizze al taglio”, le rosticcerie e le friggitorie…); 3. Bar, Pasticcerie, Gelaterie (anche questi luoghi, tra aperitivi, apericena, cocktail rinforzati, stuzzichini, dolciumi, gelati artigianali… sono a tutti gli effetti un presidio fondamentale della quotidianità e dell’alimentazione, ed hanno un’importanza grandissima sul fronte dell’uso di materie prime, bibite, vini, birre, liquori, distillati, caffè, cioccolato, frutta secca, frutta fresca, uova, farine, latte, panna…); 4. Artigianato, un tempo settore trainante dell’economia, oggi meritevole di interventi di sostegno adeguati (dai falegnami ai fabbri, dai parrucchieri ad ogni altra forma di intervento manuale su produzioni o servizi); 5. Materie Prime e Fornitori, sezione indispensabile per costruire percorsi virtuosi tra Consumo, Consumatori e coloro i quali si occupano della selezione e consegna delle Materie prime e prodotti tipici necessari (salumi, formaggi, olio extravergine di oliva, vini, birre, farine, conserve, frutta secca, frutta fresca, ortaggi, pane e prodotti da forno…); 6. Commercio e Servizi.
La degustazione effettuata a “La Vesuviana” ha riguardato diverse delle pizze proposte. L’attenzione si è soffermata, in particolare, proprio sulla pizza che ha lo stesso nome del locale: appunto La Vesuviana (in evidenza, in alto a sinistra, nella fotografia). Ecco gli ingredienti: fior di latte, pancetta, funghi porcini, rucola, grana, scorza di limone, basilico, olio Evo. L’impasto della pizza è molto leggero e digeribile; il cornicione è basso e non preponderante. Gli ingredienti de “La Vesuviana” si combinano in modo ottimale, con il tocco di scorza di limone che conferisce freschezza, mentre pancetta e porcini ti fanno assaporare i gusti della montagna. Local Genius ha dato un voto positivo, congratulandosi con i fratelli Carnovale per l’impegno profuso!
La vasta e articolata Rete di Local Genius, finalizzata a costruire percorsi virtuosi nell’economia reale e senza abbandonarsi a mode futili che descrivono mondi inesistenti o assolutamente minoritari, prosegue il proprio cammino volto al consolidamento della stessa o alla conoscenza del territorio. Incontri, visite, sopralluoghi, degustazioni, contatti… un lavoro incessante per ascoltare la voce diretta di imprenditori, chef, ristoratori, pizzaioli, baristi, pasticcieri, maestri gelatai, produttori, artigiani… e di tutto coloro i quali ogni santo giorno si occupano di cibo e lo trasformano, acquistano materie prime, soddisfano le più svariate esigenze della clientela. Economia reale, insomma, e non solo puro diletto come quando si roteano calici in cerca di sentori più o meno autentici o si recita la parte dell’esperto di chissà che cosa. Qualità, certo! Professionalità? Senza ombra di dubbio! Capacità di fare rete con il territorio locale? Tutta da verificare e implementare! Gusti che guardano alla tradizione o all’innovazione? Sì, c’è spazio per tutti, ricordando però che il turista e il viaggiatore occasionale preferiscono quasi sempre immergersi nelle culture specifiche e antiche del territorio che stanno visitando.
Massimo Tigani Sava, giornalista e saggista, direttore di Local Genius, sta costruendo ed elaborando un nuovo modo di guardare alla ristorazione: «Per valorizzare al meglio le produzioni agroalimentari locali occorre dare importanza e stare attenti a tutti gli operatori economici che producono cibo, evitando in modo programmatico di farsi infettare dalle mode radical chic di presunte eccellenze, più spesso costose che vere eccellenze, riservate a pochi eletti. L’economia si muove, generando fatturati e Pil, se si fa crescere l’intero sistema della ristorazione fatto di classici ristoranti e trattorie, piuttosto che di pizzerie e rosticcerie, di agriturismi quanto di pasticcerie e gelaterie… A me interessa dialogare con quanti cucinano o comunque producono cibo e pietanze ogni giorno, dalle prime ore dell’alba a notte fonda, anche in una dimensione molto popolare, per capire che cornetti o farine usano, che passata di pomodoro oppure olio d’oliva privilegiano, quali tipi di pasta o di salumi e formaggi, e quindi se è possibile suggerire miglioramenti… Le vere e straordinarie eccellenze esistono, ma non smuovono grande fatturato proprio perché poche se non addirittura rare (e si badi bene che non tutto ciò che si autoproclama eccellenza lo è davvero!). Ha un’enorme importanza strategica, invece, ragionare sui grandi numeri e stare accanto al variegato pianeta della ristorazione per consolidare l’idea delle reti positive fra produttori: queste sì che possono generare Pil e posti di lavoro!». L’incontro con il giovane imprenditore crotonese Giuseppe Castagnino ha dati ulteriore impulso a questi presupposti, tant’è che è nata un’apposita associazione finalizzata alla costruzione di reti positive (leggi più sopra). Giuseppe Castagnino ha commentato: «La Rete che stiamo costruendo e che mi vede impegnato in prima persona è la risposta più seria possibile ai cambiamenti, alla crisi che continua a mordere, al consolidamento delle aziende sane, alla crescita sostenibile».
LA RETE DI LOCAL GENIUS, SEZIONE RISTORAZIONE: alcuni suggerimenti
UN TEMPIO DEL PESCE FRESCO AL RISTORANTE BRIZÒ DI CROTONE, CON L’OTTIMO CHEF ALFONSO COVELLI
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LA RETE DI LOCAL GENIUS, SEZIONE MATERIE PRIME E FORNITORI: alcuni suggerimenti
UNA PREZIOSA SALSICCIA TIPICA CALABRESE SENZA CONSERVANTI: SILASOLE A SAN GIOVANNI IN FIORE: leggi
JUGALE, DA MESORACA UN OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA D’ECCELLENZA (CULTIVAR CAROLEA): leggi
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LA RETE DI LOCAL GENIUS, SEZIONE FILOSOFIA PIZZA: alcuni suggerimenti
A CROTONE L’INCONFONDIBILE STILE DELLE PIZZE DI CICCIO PALMIERI
A PARIGI INCONTRO CON CHEZ PIPPO, PIZZA E ITALIANITÀ: leggi
IL PROGETTO SPAN A BOLOGNA: ESSENZA DI NAPOLI, FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE DELLA PIZZA!: leggi
IL PROGETTO INTERNAZIONALE FILOSOFIA PIZZA PRESENTATO A SIGEP RIMINI 2026: leggi


























