È stata pubblicata la terza edizione, aggiornata e molto ampliata, del volume di Massimo Tigani Sava intitolato “L’Alberello Enotrio”. Il sottotitolo di questa fondamentale e densa opera di circa 450 pagine, 800 note e centinaia di riferimenti bibliografici tra fonti antiche e letterarie, nonché studi più o meno recenti di storici, archeologi, scienziati, dà il senso di un lavoro costato anni di ricerche, di approfondimenti, di sopralluoghi: “Dai Sissizi di Re Italo alla Dieta Mediterranea. Le radici storico-culturali e identitarie di cibo, vino e agroalimentare in Calabria”. “L’Alberello Enotrio” è sia una teoria originale, inserita nel contesto dell’evoluzione della coltivazione della vite e della produzione enologica nel mondo antico, sia l’introduzione doverosa, riconoscendo l’importanza della Civiltà degli Enotri, ad un lunghissimo ragionamento, misurabile in millenni, sulle origini storico-culturali e identitarie del cibo, del vino e dell’agroalimentare in Calabria.
Il volume è stato presentato durante l’edizione 2025 del Vinitaly Verona (martedì 8 aprile, con un intervento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, dell’Autore e della giornalista Francesca Lagoteta, LEGGI ARTICOLO). Qui di seguito il servizio tg dedicato da LaC, primaria tv calabrese, alla presentazione dell’Alberello Enotrio al Vinitaly: SERVIZIO TG. Donando singole copie del volume a rappresentanti istituzionali o a produttori ed esperti presenti alla grande kermesse veronese dedicata all’economia e alla cultura del vino, si sono aperti confronti su aspetti specifici dei tantissimi argomenti trattati nel libro stesso o accennati e quindi meritevoli di ulteriori approfondimenti: è il caso, ad esempio, delle Viti Aminee rispetto alle quali si sta realizzando un progetto del Gal Kroton presente al Vinitaly 2025 con il suo presidente Natale Carvello LEGGI ARTICOLO. Un’altra importante presentazione del volume è avvenuta durante l’edizione di Tuttofood Milano, nell’ambito di due distinti incontri dedicati, rispettivamente, alle radici storico-identitarie del vino e del cibo in Calabria (il 5 maggio, con un intervento dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, e i contributi di: Anita Minisci, esperta di produzioni agrumicole e olivicole nella Piana di Sibari; Maria Cristina Di Giovanni del Consorzio Olio extravergine di oliva Lametia Dop; Massimo Tigani Sava autore del volume; LEGGI ARTICOLO) e alla risorsa del Maiale Nero (il 6 maggio, sul tema «La riscoperta del Maiale Nero in Calabria: radici storico-culturali e identitarie. Le lungimiranti pagine di Vincenzo Padula, i “neri” dell’Aspromonte e Corrado Alvaro, appunti di viaggiatori stranieri»: introduzione dell’Autore; conclusioni dell’assessore Gianluca Gallo; contributi di Anna Madeo, presidente dell’omonima filiera che ha messo in rete diverse razze italiane di suini neri, da quello dei Nebrodi alla Mora Romagnola, compresa ovviamente l’Apulo-Calabra; Bruno Piccolo, titolare di un salumificio artigianale a Locri che sta valorizzando il Maiale Nero d’Aspromonte allevato da una locale Cooperativa che sta svolgendo una funzione meritoria di recupero sotto molti profili; del direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giuseppe Iiritano. Presente anche Francesco Chiellino, dirigente dei settori 3 e 8 dello stesso Dipartimento Agricoltura; LEGGI ARTICOLO).
“L’Alberello Enotrio” è stato al centro dell’attenzione anche al Merano Winefestival di Cirò e di Cirò Marina (7-9 giugno) dove è stato tra l’altro presentato al professor Attilio Scienza, punto di riferimento di primo piano per la vitivinicoltura italiana, a margine di una sua approfondita relazione tenuta a Borgo Saverona. Il professor Scienza è stato ampiamente citato nel volume, mettendolo a confronto con le ricerche di altri autorevoli protagonisti del mondo universitario e degli studi scientifici. Al Vinitaly and the City di Sibari (18,19, 20 luglio) si è parlato molto de “L’Alberello Enotrio” in diversi contesti, tra contatti diretti e talk. Sabato 19 luglio si è tenuto un incontro sul tema “Enotria e Sibari: alle origini della vitivinicoltura in Calabria”, con una relazione dell’archeologa Stefania Mancuso che ha tra l’altro all’attivo tante significative pubblicazioni, e un intervento del giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, autore come detto de “L’Alberello Enotrio” LEGGI ARTICOLO. Un paragrafo del libro è dedicato alla Pece Brettia (uno specifico opuscolo, che è il risultato di un notevole ampliamento del paragrafo stesso, è stato appositamente “brandizzato” per segnare il rapporto tra Vinitaly Sibari e le radici storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare calabrese), ma ora è diventato anche un autonomo volume che vedrà presto la luce. La Pece Brettia – ha spiegato Massimo Tigani Sava – è il primo prodotto enologico del Mediterraneo, “certificato” e “tutelato”: se n’è parlato durante un apposito talk (20 luglio) che ha visto la partecipazione di Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Sibari e di Crotone, di Gennaro Convertini, presidente dell’Enoteca regionale della Calabria, di Massimo Tigani Sava, autore del volume (a Demma e Convertini è stata donata una copia del libro). Tema dell’incontro: “La Pece Brettia e la produzione di vino in Calabria nell’antichità” LEGGI ARTICOLO DI PRESENTAZIONE; LEGGI ALTRO ARTICOLO. Sempre durante il Vinitaly Sibari “L’Alberello Enotrio” è stato richiamato durante il convegno sul tema “La Tutela del Territorio, un Patrimonio da valorizzare” (domenica 20 luglio), al quale ha partecipato anche il presidente nazionale dell’associazione Città del Vino, Angelo Radica (a Radica è stata donata una copia del libro, come anche al coordinatore regionale dell’associazione, Luigi Foresta, e a Maurizio Gramuglia): LEGGI ARTICOLO.
“L’Alberello Enotrio” è frutto di nuovi impegnativi studi, ricerche, letture, confronti, nonché dell’instancabile girovagare nelle aree rurali e costiere della Calabria sempre alla ricerca di memorie, di testimonianze ancora vive o solo appena percettibili, di nuovi spunti di riflessione. Lo spirito del giornalista che indaga, che si pone domande, che crea collegamenti non necessariamente scontati, non si placa mai! L’opera ha avuto, nel suo complesso, una lunga gestazione che si è concretizzata, con il trascorrere degli anni, nella pubblicazione di articoli, saggi, introduzioni e prefazioni a volumi, ma anche servizi e speciali televisivi, interventi effettuati nel corso di convegni e conferenze stampa, azioni di comunicazione integrata. Nel corso del tempo l’Autore ha effettuato molti sopralluoghi nei diversi angoli della Calabria, tra campi coltivati e allevamenti, cantine e oleifici, trattorie e ristoranti, laboratori artigiani e industrie, porti e imbarcazioni dedite alla pesca; ho parlato con tantissimi protagonisti del mondo agroalimentare, ittico ed enogastronomico (contadini, pescatori, agronomi, cuochi, vitivinicoltori, produttori di olive e olio, trasformatori, tecnici ed esperti delle più svariate branche collegate al rapporto tra uomo e mare o tra uomo e terra…); ha letto e consultato una quantità notevole di libri, di contributi specialistici, di relazioni scientifiche e tecniche, di resoconti di viaggi, ed ha anche meditato tanto, appuntando ragionamenti e sensazioni; ha visitato musei e parchi archeologici.
Massimo Tigani Sava ha seguito in presa diretta, in alcuni casi ripetutamente, diverse fiere nazionali e internazionali dedicate al cibo, all’agroalimentare, all’enogastronomia, all’artigianato: Vinitaly Verona, Cibus Parma, Tutto Food Milano, Sana Bologna, Marca Bologna, Salone del Gusto Torino, Sigep Rimini, Macfrut Rimini, la fiera zootecnica di Cremona, Biofach Norimberga, Fancy Food New York, Sial Parigi, Anuga Colonia, Artigiano in Fiera Milano, Macef Milano, e numerosi altri appuntamenti più o meno grandi anche nel Sud Italia. Significativa e intensa la partecipazione a Expo Milano 2015. Nella “Premessa” l’Autore sostiene: «L’agroalimentare, l’enogastronomia e il cibo di Calabria sono unici e preziosi non solo perché “eccellenti”. Segnalo, a tal proposito, come non di rado l’appellativo di eccellenza sia abusato se non addirittura immeritato, soprattutto quando lo stesso è sconnesso da autentici processi di filiera corta e italiana, meglio ancora se certificati, oppure quando non riesce a essere fedelmente in sintonia con l’eredità culturale e storica di una regione antichissima. Né il facile abbandono a luoghi comuni e stereotipi, regalati a profusione in ogni ambito, nonché carichi di forzature e inesattezze, è sufficiente a incanalare sul giusto binario politiche di sviluppo che necessitano ampie revisioni e integrazioni. Le specialità “eccellenti”, così come i vini, gli oli, i formaggi e i salumi molto buoni o persino ottimi, esistono ovunque, in ogni continente. La distintività assoluta della Calabria, non delocalizzabile, inimitabile, unica, sta tutta nelle sue radici storico-culturali e identitarie modellate da almeno quattro millenni di vicende umane rispetto ai quali si ha memoria archeologica, letteraria o storiografica». Sono ultra millenarie le radici storico-culturali e identitarie di cibo, vino e agroalimentare in Calabria, regione che nei tempi antichi fu detta Enotria, Magna Grecia, terra dei Brettii. Due distinti saggi inseriti nel volume “L’Alberello Enotrio”, corredati da puntuali note, condensano informazioni, spunti di riflessione, analisi, proposte non improvvisate di autentico marketing territoriale, segnalazioni di criticità o di opportunità non ancora pienamente colte e valorizzate. Dai Sissizi del mitico Italo, Re degli Enotri menzionato con ampio risalto nella “Politica” di Aristotele, allo splendore della Magna Grecia, dal legislatore Zaleuco di Locri al proverbiale lusso di Sibari, Pitagora e la Scuola Pitagorica di Crotone, dal “Senatus Consultum de Bacchanalibus della Res Publica Romana” alle “Variae” di Magno Aurelio Cassiodoro, dal progetto utopico di Tommaso Campanella nella “Città del Sole” alle pagine lucidissime di Vincenzo Padula nel periodico “Il Bruzio”, e poi il fondamentale “dipinto” sui maiali neri di Corrado Alvaro in “Gente in Aspromonte”: un contributo straordinario per il sistema agroalimentare ed enogastronomico calabrese riconosciuto come cuore della Dieta Mediterranea. Massimo Tigani Sava, giornalista professionista, laurea in Scienze Politiche, editorialista, saggista, conduttore televisivo, ha diretto negli anni alcune collane di libri di Local Genius ed ha all’attivo numerose pubblicazioni. Da oltre un anno è direttore Sviluppo Identità Territoriale a LaC Network dove coordina il sistema Grand Terroir.
Un lungo articolo di presentazione del volume è stato proposto da CatanzaroInforma, primario giornale online calabrese: ARTICOLO PRESENTAZIONE.
Un lungo servizio sul Vinitaly Sibari 2025 (18-20 luglio) è stato pubblicato da LaCNews24, sottolineando il ruolo avuto dalla ricerca sull’Alberello Enotrio nell’aiutare a ridare la corretta centralità alla Civiltà Enotria del vino che ha preceduto di diversi secoli quella della Magna Grecia: ALBERELLO ENOTRIO A SIBARI. Si è aggiunta una riflessione diretta dell’Autore: LA CIVILTÀ ENOTRIA DEL VINO
Intervista radiofonica a Massimo Tigani Sava sull’Alberello Enotrio a cura del giornalista Ugo Floro su CRT: INTERVISTA RADIOFONICA ASCOLTALA
Si parla di teoria dell’Alberello Enotrio anche a Grimaldi Enoica (10 e 11 agosto 2025): GRIMALDI ENOICA
Tanti incontri importanti per approfondire singoli aspetti trattati ne L‘Alberello Enotrio: ALBERELLO ENOTRIO
COME ACQUISTARE IL LIBRO: Il libro può essere acquistato su Amazon: COMPRA IL LIBRO SU AMAZON
“L’Alberello Enotrio” ha ottenuto il premio Calabria Prima Italia, edizione 2025: PREMIO CALABRIA PRIMA ITALIA
Fotografia pubblicata: la copertina della terza edizione de “L’Alberello Enotrio”






































