La Metropolitana di Catanzaro sarà senz’altro un’opera di rilevanza strategica per la città capoluogo di regione e per tutti coloro i quali la raggiungono, per motivi di lavoro, dal resto della Calabria. Per decenni si è parlato del disegno urbanistico frammentato di Catanzaro, fra centro storico adagiato sui tre colli (che meraviglia se si fosse mantenuto l’assetto medievale e rinascimentale, di città turrita e circondata da mura, evitando i tremendi sventramenti ottocenteschi!!) e quartieri periferici cresciuti in maniera disarticolata ed anche per buona parte disordinata e irrazionale. Il traffico crescente e la scarsa pianificazione di parcheggi adeguati ha penalizzato per troppo tempo la porzione più antica del Capoluogo, indebolendo e isolando il ruolo dei singoli quartieri posti a nord (Gagliano e Sant’Elia, ad esempio) e a Sud (S. Maria in particolare). Le dinamiche anche speculative che, invece, hanno disegnato la fascia marinara, appalesano gravi errori di prospettiva politica non del tutto superati, anzi! La Metropolitana (attendiamo ovviamente di vederla inaugurata e in funzione) potrà sanare tanti ritardi accumulati nel tempo e consentire, finalmente, spostamenti tanto rapidi quanto efficienti in gran parte della Città. Al sindaco Nicola Fiorita, però, senza alcun intento polemico, ma solo per favorire forme di sviluppo armoniche, consiglio di prendere un contatto immediato con quanti stanno completando i lavori della Metropolitana e si stanno occupando della cartellonistica indicante stazioni, fermate e direzioni. Le due immagini che pubblico a corredo di questo breve intervento, si riferiscono alla stazione Metro di S. Maria, quartiere popoloso che quasi sicuramente trarrà benefici dall’avvio di questa fondamentale e moderna infrastruttura. I lavori non sono ancora completati, ma dalla strada principale di ingresso al quartiere si possono già intravvedere alcuni cartelli (non so se provvisori o definitivi). “Catanzaro Lido”, sul lato sinistro, e “Catanzaro Città”, sul lato destro. Trattasi, con quasi assoluta sicurezza, delle indicazioni relative ai due distinti e paralleli accessi sotterranei verso due direttrici opposte: sud e nord. Quella sud, appunto, verso il quartiere marinaro, e quella nord presumibilmente verso il centro storico. Un suggerimento: usare la dizione “Catanzaro Centro” o “Centro Città” anziché quella di “Catanzaro Città” che appare strano leggere proprio a S. Maria, cuore anch’esso dell’assetto urbano del capoluogo. Lido (o antica Marina), S. Maria, Sala, Siano, Ponte Piccolo, Ponte Grande, Gagliano… sono tutte porzioni rilevanti di un unico agglomerato cittadino: Catanzaro. La scritta “Catanzaro Città” avrebbe senso, forse, se una fermata della Metro fosse stata costruita a Roccelletta di Borgia o a Simeri Crichi. A Roma, una delle metropoli d’Europa, in qualsivoglia infrastruttura (Autostrada, Grande Raccordo, Metropolitana, Ferrovia…) si usa l’indicazione e l’espressione “Centro” per indicare ai viaggiatori che ci si sta dirigendo verso Termini, Piazza di Spagna, Piazza Navona o Piazza Venezia… Non ho mai letto “Roma Città” da nessuna parte, eppure parliamo di un territorio urbano immenso. Le fermate della Metro, ad esempio, indicano i diversi enormi quartieri della Capitale, o vie e monumenti importanti (si pensi all’ultima, stupenda, del Colosseo). Ripeto: suggerirei la dizione “Catanzaro Centro” o “Centro Città”, proprio per valorizzare al massimo l’effetto unificante che questa grande opera pubblica avrà sul territorio del Capoluogo. (Massimo Tigani Sava)
Metropolitana di Catanzaro: un suggerimento al sindaco Fiorita sulla cartellonistica, meglio usare la dizione “Centro”
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