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Rilevazioni Istat: diminuisce su base annua l’import da Regno Unito (-13,1%), Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-9,0%) e paesi Asean (-5,7%)

28 Settembre 2026 - Local Genius

Rilevazioni Istat: diminuisce su base annua l’import da Regno Unito (-13,1%), Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-9,0%) e paesi Asean (-5,7%)




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Rilevazioni Istat: diminuisce su base annua l’import da Regno Unito (-13,1%), Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-9,0%) e paesi Asean (-5,7%)

«Ad agosto 2026 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 , una riduzione congiunturale per le esportazioni (-2,1%) mentre le importazioni sono pressoché stazionarie (-0,1%). La diminuzione su base mensile dell’export si deve alle minori vendite di beni strumentali (-7,0%) e beni di consumo durevoli (-8,6%) e non durevoli (-6,2%); aumentano le esportazioni di energia (+37,5%) e beni intermedi (+4,8%). Dal lato dell’import, la dinamica congiunturale è sintesi di un’ampia contrazione degli acquisti di beni di consumo non durevoli (-20,8%) e di aumenti di diversa intensità per tutti gli altri raggruppamenti». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata dall’Istat.

«Nel trimestre giugno-agosto 2026, rispetto al precedente, l’export si riduce dello 0,2%; a contribuire – spiega l’Istat – sono le minori vendite di beni di consumo non durevoli (-2,1%), beni strumentali (-1,0%) e beni intermedi (-0,4%), mentre aumentano le esportazioni di energia (+17,8%) e beni di consumo durevoli (+4,6%). Nello stesso periodo, l’import aumenta dell’1,5%, per effetto dei maggiori acquisti di beni strumentali, beni intermedi (per entrambi +4,0%) ed energia (+1,1%). Ad agosto 2026 l’export cresce su base annua del 16,1% (era +6,6% a luglio 2026). La crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 è dovuta alle maggiori vendite di energia (+70,4%), beni intermedi (+22,1%), beni strumentali (+12,4%) e beni di consumo non durevoli (+10,3%); si riduce su base annua soltanto l’export di beni di consumo durevoli (-2,6%). L’import registra un incremento tendenziale del 17,2%, che riguarda tutti i raggruppamenti, tranne i beni di consumo non durevoli (-24,6%), ed è più marcato per energia (+41,4%). Ad agosto 2026 l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.000 milioni di euro (+1.878 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-4.808 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.571 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +5.449 milioni di agosto 2025 a +6.809 milioni di agosto 2026».

«Tranne che verso il Regno Unito (-2,1%), le esportazioni verso tutti i principali paesi partner extra Ue27 – conclude la nota stampa Istat – aumentano su base annua; quelle verso Svizzera (+57,0%), Cina (+32,3%) e Stati Uniti (+31,1%) segnano gli incrementi maggiori. Le importazioni dall’India (+116,5%) registrano una forte crescita tendenziale; forti aumenti su base annua si rilevano anche per gli acquisti da paesi OPEC (+54,6%), paesi MERCOSUR (+39,2%) e Cina (+16,0%). Diminuisce l’import da Regno Unito (-13,1%), Stati Uniti (-11,1%), Turchia (-9,0%) e paesi ASEAN (-5,7%)».

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