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Fermo no di Confagricoltura alla diffusione di false notizie sul latte, un alimento prezioso. Perché condannarlo ingiustamente?

28 Ottobre 2018 - Local Genius

Fermo no di Confagricoltura alla diffusione di false notizie sul latte, un alimento prezioso. Perché condannarlo ingiustamente?


Intervento del presidente Giansanti a un convegno organizzato a Cremona dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, durante la Fiera internazionale del bovino da latte

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“Diffondere false notizie su un alimento prezioso come il latte e condannarlo ingiustamente – come è accaduto e continua ad accadere – significa alterare i modelli alimentari e nutrizionali che, invece, sono alla base di uno stile di vita corretto. Occorre un intervento diretto e proattivo delle istituzioni”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, intervenendo al convegno su “Le fake news fanno male, non il latte!”, organizzato a Cremona dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, nell’ambito della Fiera internazionale del bovino da latte. Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Confagricoltura nazionale il 27 ottobre 2018, e che riportiamo integralmente. “Non è facile contrastare le false informazioni attribuite a sedicenti esperti, medici e dietologi, soprattutto attraverso Internet ed i social – ha osservato Giansanti -. C’è  una disinformazione colossale, con un coacervo di sintomi e malattie che non c’entrano nulla con il latte, provenienti da fonti prive di preparazione medica e scientifica. È un grave problema che riguarda il latte ma anche altri settori agricoli e zootecnici e l’alimentazione”.

“Bisogna reagire con progetti di coinvolgimento – ha proseguito -. In quest’ottica è apprezzabile l’attività incessante che sta svolgendo la Libera Agricoltori di Cremona a sostegno degli allevatori ed è importante la “Festa del latte” che propone per valorizzare il settore verso i consumatori”. “È senz’altro fondamentale – ha detto Giansanti – l’educazione alimentare, in collaborazione con la classe medica; il consolidato programma comunitario ‘Latte nelle scuole’ coglie l’obiettivo di promuovere il prodotto nei confronti di studenti e famiglie”. “Ma non bisogna agire solo sul versante educativo – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Le istituzioni devono essere parte attiva e incrementare la diffusione di buona e veritiera informazione (‘good news’), un impegno che ha ripetutamente sollecitato il mondo agricolo, ingiustamente penalizzato da notizie faziose e distorte. Grazie alle sollecitazioni è stato avviato l’atteso lavoro informativo, con appositi siti Internet e comitati scientifici,  per rilanciare i consumi di carne; per il latte si dovrebbe avviare un’operazione similare, prevedendo l’adeguata attività di divulgazione”.

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