SITO IN AGGIORNAMENTO

Nel semestre gennaio-giugno 2026 la Calabria ha segnato un +5,4% di export, meglio della media nazionale

15 Settembre 2026 - Local Genius

Nel semestre gennaio-giugno 2026 la Calabria ha segnato un +5,4% di export, meglio della media nazionale




Stampa Articolo


Nel semestre gennaio-giugno 2026 la Calabria ha segnato un +5,4% di export, meglio della media nazionale

Nel semestre gennaio-giugno 2026 la Calabria ha segnato un +5,4% di export su base nazionale. Il dato è di poco superiore sia alla media nazionale di crescita, nello stesso periodo, che è pari al +4,5%, sia alla media di Sud e Isole attestata al +5,2%. La Calabria conferma, pertanto, una quota di export nazionale pari allo 0,2% del totale: un dato ancora migliorabile ma che significa il raddoppio, in pochissimi anni, di un valore attestato per lungo tempo allo 0,1%. Le rilevazioni ufficiali sono state rese note dall’Istat. Tra le regioni del Sud importanti balzi in avanti di Abbruzzo (+8,3%), Puglia (+15,2%), Basilicata (+29,5%). In arretramento la Campania con un -4,6%. Nell’area Centro spiccano il +23,8% della Toscana e il +9,2% delle Marche, mentre è arretrato il Lazio con un -6,6%. La locomotiva Nord-Est, che significa il 30,1% del totale nazionale di esportazioni, ha visto il Veneto crescere del 4,1% e l’Emila Romagna del 3,0%, mentre emerge un arretramento del Firuli Venezia Giulia paria al -9,6%. L’altra locomotiva italiana, che è rappresentata dal Nord Ovest, con il 36,7% dell’export totale del Paese, sempre nel periodo gennaio-giugno 2026 ha segnato un rilevante +4,3% di media, così ripartito: Piemonte (+6,0%), Liguria (+8,3%), Lombardia (+3,5%). Resta quest’ultima regione, con capoluogo Milano, la leader dell’export italiano, garantendo da sola il 25,5% del totale generale.

Nel primo semestre 2026, ha messo in luce l’Istat, i contributi positivi maggiori alla crescita tendenziale dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite della Toscana verso la Svizzera (+434,1%), la Cina (+136,4%) e gli Stati Uniti (+13,7%), del Veneto verso gli Stati Uniti (+31,0%) e della Lombardia verso la Svizzera (+17,0%) e i Paesi Bassi (+23,8%). Gli apporti negativi più ampi, invece, provengono dal calo delle vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-67,2%), della Campania verso la Svizzera (-31,3%) e della Toscana verso la Turchia (-61,6%) e la Spagna (-31,4%). Tra le province calabresi quella con le performance migliori è risultata Vibo Valentia.

Condividi su:

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

INSTAGRAM