Passione Passiti! Questo il titolo dell’editoriale firmato da Rosario Previtera sul numero speciale di Local Genius cartaceo distribuito nel corso dell’edizione 2026 di Grimaldi Enoica Co-Wine Festival, tenutasi sabato 5 settembre nel suggestivo borgo situato nell’area della Valle del Savuto. L’incontro di Grimaldi è stato l’ultima tappa di un percorso iniziato al Vinitaly Verona di aprile scorso, proseguito con i Vinitaly and the City di Sibari (17, 18 e 19 luglio 2026) e di Reggio Calabria (8-9 agosto 2026), teso a spiegare il progetto “Progetto Originale per il rilancio dei Vini Passiti di Calabria fra cerimonie, matrimoni e turismo esperienziale”, a cura di Local Genius. Tema del talk del Co-Wine Festival: “Tra passato e futuro. Radici identitarie della Calabria, Vini Passiti e Vitigni”. Ha introdotto Massimo Tigani Sava, giornalista e saggista, specializzato nello studio delle radici storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare e della vitivinicoltura di Calabria, autore dell’importante volume intitolato “L’Alberello Enotrio” giunto alla sua sesta edizione interamente rivista, nonché aggiornata e ampliata. L’intervento introduttivo del direttore responsabile di Local Genius si è soffermato sulle più recenti ricerche relative alla propagazione della vite nel Mediterraneo che hanno dato centralità proprio a uve aromatiche quali le Malvasie. Tigani Sava ha tra l’altro sottolineato come la dimensione “enotria” della vitivinicoltura calabrese sia stata centrale nella storia del Mediterraneo diversi secoli prima della splendida stagione della Magna Grecia. Relazione principale a cura di Rosario Previtera, agronomo e docente, protagonista negli anni di qualificate attività sul fronte della vitivinicoltura meridionale, del recupero e della valorizzazione di vitigni autoctoni calabresi, del rapporto tra varietà di viti e cambiamenti climatici. Rosario Previtera ha parlato di alcuni dei vitigni autoctoni calabresi più importanti nell’ambito della cultura dei vini passiti: Greco di Bianco (famiglia delle Malvasie), Moscatello (passito di Saracena), Zibibbo (uva aromatica che sta registrando proprio di recente una positiva riscoperta). Nel numero speciale cartaceo di Local Genius sono stati sintetizzati i contenuti delle tappe realizzate sul Progetto Passiti, mentre a Grimaldi sono stati annunciati alcuni dei principali punti di riferimento delle nuove significative iniziative che saranno avviate sul tema.
Il Progetto sui Vini Passiti calabresi presentato al Vinitaly Verona tende da un lato a sensibilizzare l’opinione pubblica e i potenziali imprenditori interessati (vitivinicoltori, ristoratori, gestori di sale per ricevimenti, wedding planner, produttori di dolciaria e pasticceria o di formaggi tipici, ecc.), dall’altro a suggerire opportuni collegamenti finalizzati all’attivazione concreta di attività economiche remunerative. Da non trascurare il collegamento di questi mondi produttivi (in particolare dolciaria e pasticceria) con le filiere agrumicole e della frutta fresca o secca. Infine, in un contesto in cui i matrimoni sono già diventati in parte, ma possono esserlo sempre di più, anche motori di turismo esperienziale (ritorno di Calabresi emigrati nei Cinque Continenti, arrivi appositamente dall’estero), l’appena descritto “Progetto Originale sui Vini Passiti di Calabria” può estendere il proprio raggio d’azione guardando a un settore per il quale l’intera regione è particolarmente vocata. Con l’ulteriore fondamentale apporto del professor Rosario Previtera il ragionamento sui vini passiti di Calabria, entusiasmante e interessante per molti aspetti storico-culturali ed economico-sociali, verrà ampliato e articolato, come esplicitato a Grimaldi, con nuove iniziative.
Fotografia pubblicata: Rosario Previtera (a destra) e Massimo Tigani Sava durante il talk di Grimaldi Enoica

























