Il Vinitaly and the City di Sibari ha dato spazio anche alla cultura e all’economia dell’olio d’oliva. La Calabria ha raggiunto, nei mesi scorsi, un altro traguardo sul fronte delle certificazioni europee: l’Olio Igp che contempla tutto il territorio regionale. Esistevano già delle preziose Dop, in verità non molto sviluppate rispetto al potenziale esistente, ma l’Igp dell’Olio made in Calabria è nata con caratteristiche davvero restrittive e distintive che tutelano la filosofia della filiera corta. L’olio in Calabria significa anche immenso patrimonio di biodiversità, essendo diverse le cultivar autoctone approvate dal disciplinare di produzione (Carolea, Dolce di Rossano, Grossa di Cassano, Grossa di Gerace, Sinopolese, Ottobratica, Tonda di Strongoli, Roggianella…). A Sibari, durante la seconda giornata di sabato 17 luglio, Local Genius ha incontrato alcuni imprenditori di Limbadi (Vibo Valentia), protagonisti di un’agricoltura moderna che ha radici antiche e guarda con attenzione anche al turismo esperienziale. Nella fotografia che accompagna questo articolo, Massimo Tigani Sava (al centro, pantaloni bianchi), fondatore e direttore responsabile della testata giornalistica, ha alla sua sinistra Pantaleone Lacquaniti che tra le sue attività produce anche vino, e alla sua destra i fratelli Giovanni Muzzupappa e Leo Muzzupappa titolari della grande azienda agricola denominata Mafrica. I Muzzupappa producono in particolare un ottimo olio d’oliva extravergine, ma anche agrumi ed altre specialità, ed hanno puntato sull’agriturismo sostenuto da un autentico rapporto con le filiere produttive. La chiacchierata ha toccato diversi aspetti dello sviluppo economico e sociale calabrese connesso alla massima valorizzazione di agricoltura, ambiente, identità storico-culturale. Ne riparleremo a breve. A.I.
























