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Dieta Mediterranea e prevenzione della malattie, riconoscimento della Fao al Comune di Pollica: “Eroe del Cibo”

25 Settembre 2026 - Local Genius

Dieta Mediterranea e prevenzione della malattie, riconoscimento della Fao al Comune di Pollica: “Eroe del Cibo”




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Dieta Mediterranea e prevenzione della malattie, riconoscimento della Fao al Comune di Pollica: “Eroe del Cibo”

«Il riconoscimento della Fao al Comune di Pollica conferma che la Dieta mediterranea è un autentico strumento di prevenzione in grado di ridurre l’incidenza di molte malattie e di migliorare, al tempo stesso, la qualità e la durata della vita, al contrario del cibo ultraformulato che sempre più evidenze scientifiche collegano a obesità, infertilità, disturbi metabolici, patologie cardiovascolari e altre malattie croniche. È quanto afferma Coldiretti nel commentare la nomina della comunità campana come “Eroe del Cibo” da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura della prossima Giornata Mondiale dell’Alimentazione e patologie croniche. L’annuncio è venuto dal direttore generale aggiunto della Fao, Maurizio Martina, a New York. Proprio il Comune di Pollica, con il suo sindaco Stefano Pisani, ha condiviso in questi anni le mobilitazioni di Coldiretti, partecipando da protagonista alle tante iniziative contro le multinazionali del cibo che ammala, dagli ultraformulati alla carne sintetica, oltre che al nuovo progetto di Campagna Amica per la Salute, con l’alleanza tra medici e agricoltori per promuovere una sana alimentazione». Lo si legge in una nota stampa ufficiale di Coldiretti nazionale diramata il 24 settembre 2026. “Al sindaco di Pollica mi lega un’amicizia profonda, nata e consolidata attraverso tante battaglie condivise in difesa della Dieta mediterranea – dichiara il Segretario Generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – Una battaglia vitale, perché colpire la Dieta mediterranea significa attaccare direttamente l’agricoltura italiana, le nostre produzioni, i territori e un modello fondato sulla qualità e sulla salute. La Dieta mediterranea – prosegue Gesmundo – rappresenta oggi una barriera culturale, politica ed economica contro il tentativo delle grandi multinazionali del cibo ultraformulato di imporre modelli alimentari standardizzati. Difenderla significa tutelare non soltanto un patrimonio riconosciuto nel mondo, ma il futuro stesso del nostro sistema agroalimentare”.

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