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Intervista a Bruno Autelitano (La Spina Santa): il rapporto indissolubile con la filiera del Bergamotto di Reggio Calabria

1 Settembre 2026 - Local Genius

Intervista a Bruno Autelitano (La Spina Santa): il rapporto indissolubile con la filiera del Bergamotto di Reggio Calabria


Tra le principali specialità della nota azienda di Bova Marina il Bergotto, prima bibita gassata al Bergamotto, e l'apprezzatissimo amaro Kaciuto

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Intervista a Bruno Autelitano (La Spina Santa): il rapporto indissolubile con la filiera del Bergamotto di Reggio Calabria

La Spina Santa è un’azienda che opera a Bova Marina, nell’Area Grecanica della Calabria. La conduce un giovane e competente manager, il dottor Bruno Autelitano. La Spina Santa si caratterizza per tutta una serie di prodotti, alcuni dei quali già molto famosi (il Bergotto, l’amaro Kaciuto…), che si rifanno alla filiera corta del Bergamotto di Reggio Calabria. Rivolgiamo qualche domanda al dottor Autelitano.

Dottor Autelitano, quanto è importante per voi la filiera del Bergamotto di Reggio Calabria?

Il Bergamotto è scritto nel nostro Dna. Lo coltiviamo, lo trasformiamo, lo utilizziamo per quasi tutti i nostri prodotti. Talora ci avvaliamo anche della collaborazione di altre aziende di trasformazione, sempre nel territorio vocato per la filiera del Bergamotto di Reggio Calabria. Di recente abbiamo avviato nuove colture di Bergamotto, così come di alloro e di altre erbe aromatiche.

Quali sono le specialità di punta de La Spina Santa?

Partiamo dal Bergotto, la prima bibita gassata al Bergamotto. Prima in assoluto, perché questa bevanda l’ha invenata il mio compianto padre, Nino Autelitano. Il Bergotto è unico nel suo genere: dà subito una sensazione di freschezza, è profumato, ha un sapore inconfondibile. Può essere bevuto liscio, ovviamente a bassa temperatura, ed usato come base per cocktail anche molto innovativi. Ormai il Bergotto è conosciuto ovunque: ce lo richiedono in altre regioni d’Italia e all’estero. Direi che il Bergotto è diventato un messaggero del vero Made in Calabria.

Dottor Autelitano ed oltre al Bergotto?

Non possono non citare l’amaro Kaciuto che nasce dall’infusione di alloro, finocchietto, liquirizia e bucce di Bergamotto di Reggio Calabria. Fu mio nonno, l’omonimo Bruno, allevatore tra le colline dell’Area Grecanica, a sperimentare le prime ricette. Mentre sorvegliava le bestie al pascolo nonno Bruno raccoglieva erbe spontanee e aromatiche, ed inizioò i primi esperimenti. La ricetta base del Kaciuto la dobbiamo alle sue idee ed intuizioni.

Mi pare di capire che il vostro legame con il territorio sia davvero importante…

Più che importante, è indissolubile. Tutta la nostra produzione è figlia dell’Area Grecanica, peraltro la più vocata per la produzione di bergamotti d’eccellenza. Il nostro microclima è all’origine del complesso e inimitabile bouquet aromatico del Bergamotto che poi si trasmette ai nostri liquori, alle creme, a tutte le specialità che produciamo e commercializziamo.

Dottor Autelitano lei è molto giovane, ma ha già tanta esperienza. Sin da ragazzo accompagnava suo padre nelle principali fiere nazionali e internazionali…

Sì, è vero, conosco molto bene tutti i passaggi produttivi ma anche i mercati. La Spina Santa continua a partecipare a tante fiere in Italia e all’estero per far conoscere ancora meglio i nostri “gioielli”. Ritengo che le fiere, nonostante le tecniche di marketing e di commercializzazione si siano molto evolute negli ultimi anni, siano ancora utili sia per incontrare professionisti e specialisti, sia per dialogare con i consumatori diretti.

A suo avviso la Calabria agroalimentare sta crescendo?

Sì, non ho dubbi. Le difficoltà e talora anche le emergenze che gli imprenditori calabresi devono ancora affrontare quotidianamente sono numerose, penso ad esempio alle reti di trasporto, ma il Made in Calabria è sempre più vincente. Il Made in Calabria significa in buona parte autenticità, qualità e spesso anche vera e propria eccellenza. L’identità calabrese, che parla il linguaggio di una storia che si conta in millenni, fa proseliti in ogni Paese del pianeta, genera interesse e curiosità, attrae. Se poi parliamo di filiere uniche e non delocalizzabili, come quella del Bergamotto di Reggio Calabria, ciò che dico è ancora più vero.

Che cosa prevede per questa fine del 2026?

Innanzi tutto spero che il clima internazionale possa finalmente rasserenarsi: troppe tensioni non fanno bene all’economia e ai commerci, ed inoltre aumentano i costi di produzione. Ovviamente per noi prevedo lavoro, tanto lavoro, al fine di continuare a perfezionare tutta la nostra macchina. La cura di ogni particolare è una nostra mission da sempre.

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