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Il Comitato Speciale Agricoltura ha approvato il Pacchetto Vino: molte novità positive per i produttori europei

17 Dicembre 2025 - Local Genius

Il Comitato Speciale Agricoltura ha approvato il Pacchetto Vino: molte novità positive per i produttori europei


Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida: un pacchetto fondamentale per lo sviluppo del settore

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Il Comitato Speciale Agricoltura ha approvato il Pacchetto Vino: molte novità positive per i produttori europei

“Il Comitato Speciale Agricoltura ha approvato il cosiddetto Pacchetto Vino, per venire incontro alle esigenze del settore vitivinicolo. L’accordo raggiunto è il frutto di un intenso lavoro dell’Italia ai tavoli europei iniziato a marzo 2025 con le Raccomandazioni del Gruppo di Alto Livello sul Vino. Questo pacchetto sarà fondamentale per rafforzare l’attività di promozione del vino nei paesi terzi e per sostenere le imprese vitivinicole e aiutarle a far fronte a diverse criticità, quali i cambiamenti climatici e i nuovi orientamenti di mercato e dei consumi. Sono previste anche semplificazioni nella normativa sull’etichettatura scongiurando demonizzazioni e aumentando la trasparenza. È un risultato che ci rende soddisfatti e sono ancor più contento che in questo giorno, per la prima volta nella storia, si sia riunito il tavolo del vino rappresentativo di tutte le sue componenti. Quest’unità darà nuova forza alle nostre eccellenze e mette il settore vitivinicolo nelle condizioni di essere ancora più competitivo e apprezzato in Italia e nel mondo”: lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando in una nota stampa ufficiale diramata il 16 dicembre la decisione del Comitato speciale agricoltura su promozione e normative riguardanti il mondo vitivinicolo.

«Il Comitato Speciale Agricoltura – spiega il comunicato – ha approvato il testo finale di compromesso del cosiddetto Pacchetto Vino, per venire incontro alle esigenze del settore vitivinicolo. L’accordo raggiunto è un passo essenziale per fare proseguire l’iter legislativo che prevede come prossimo passo il voto del Parlamento europeo e del Consiglio annunciato per il febbraio 2026.  Il pacchetto è particolarmente atteso dalla filiera, in quanto contiene numerose proposte avanzate dall’Italia. Per consolidare i mercati e far fronte ad una situazione geopolitica sempre più complessa, la durata della misura della promozione nei Paesi Terzi potrà infatti essere estesa fino a 9 anni. Sempre per la promozione nei Paesi terzi, ma anche per le misure relative agli investimenti, alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti con finalità ambientali, è previsto l’aumento del contributo comunitario. Positivo l’inserimento del ruolo dei Consorzi di tutela nella gestione e rafforzamento della filiera per adattarsi all’evoluzione del mercato. Andando incontro alle richieste di semplificazione in materia di etichettatura, viene confermata la possibilità di utilizzare un simbolo o un pittogramma utili ad individuare quanto contenuto nel QR code in etichetta».

«Tra le altre novità previste, si evidenzia – conclude la nota stampa ufficiale – l’inserimento della nuova misura della prevenzione delle fitopatie, con un contributo unionale previsto fino al 100%, l’adozione della dicitura “zero alcohol” per i prodotti con titolo alcolometrico fino allo 0,5% e di “alcohol reduced” per quelli con un contenuto alcolico compreso tra lo 0,5% e il 30% del titolo alcolometrico minimo previsto per la categoria di appartenenza. Introdotte le misure di crisi quali la distillazione, la vendemmia verde e l’estirpo, finanziabili con fondi nazionali».

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