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Vivificazione delle lagune del Delta del Po, Regione Veneto istituisce un gruppo di coordinamento. Habitat straordinario

9 Giugno 2018 - Local Genius

Vivificazione delle lagune del Delta del Po, Regione Veneto istituisce un gruppo di coordinamento. Habitat straordinario


Per superare i sempre più pressanti problemi di carattere ambientale, in primis l’anossia, che minacciano il delicato equilibrio degli ecosistemi di quest’area e le attività produttive di acquacoltura

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«La Giunta regionale del Veneto ha deciso di istituire un gruppo di coordinamento per favorire gli interventi di vivificazione delle lagune del Delta del Po e per superare i sempre più pressanti problemi di carattere ambientale, in primis l’anossia, che minacciano il delicato equilibrio degli ecosistemi di quest’area e le attività produttive di acquacoltura, una delle principali ricchezze economiche del territorio polesano. Lo scarso ricambio d’acqua, il livello della salinità, il proliferare di alghe che tolgono ossigeno a pesci e molluschi, rappresentano, insieme agli scavi alle bocche di accesso ai porti (compresi quelli nella laguna del Canarin, sollecitata dai pescatori della zona), le priorità di intervento in quest’area». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata l’8 giugno 2018 dalla Regione Veneto, e che riportiamo integralmente.

“Le competenze sono molteplici – sottolinea l’assessore al territorio della Regione – e  coinvolgono molti Enti, dal Genio Civile ai Consorzi di Bonifica, da Sistemi Territoriali all’Aipo e non ultimo il Parco regionale del Delta del Po. Con i colleghi di giunta responsabili dei diversi assessorati di riferimento, abbiamo quindi ritenuto indispensabile dar vita a uno strumento di confronto e analisi permanente della situazione del Delta, svolgendo un monitoraggio costante e soprattutto individuando le soluzioni operative da adottare per preservare e migliorare le condizioni complessive di questo straordinario habitat”. “Un coordinamento fortemente voluto dal Governatore del Veneto – conclude l’assessore al territorio –, il quale ha recentemente ipotizzato che gli interventi di vivificazione delle lagune del Delta possano diventare un progetto da inserire nel Piano di Sviluppo Rurale, per promuovere e tutelare produzioni di eccellenza quali le vongole del Delta, il pesce azzurro di Pila, le ostriche rosa, la cozza Dop di Scardovari. Ma è anche un coordinamento che nasce  dalla positiva esperienza maturata con il finanziamento dell’intervento strutturale di risezionamento dello sbocco a mare del porto peschereccio di Pila, nel Comune di Porto Tolle (Ro), con il quale puntiamo finalmente a garantire in modo stabile l’accessibilità nautica al porto stesso”.

Fotografia pubblicata: il percorso terminale del Fiume Po (foto Local Genius)

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