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Gli Stati Uniti sono i primi importatori di vino per valore (5,2 miliardi di Euro)

17 Aprile 2018 - Local Genius

Gli Stati Uniti sono i primi importatori di vino per valore (5,2 miliardi di Euro)


Sono seguiti da Gran Bretagna (3,5 mld) e Germania (2,5 mld). Al Vinitaly Verona anticipati i dati Oiv nello stand di Confagricoltura. Italia in testa per vino prodotto

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«Si contrae, anche se di poco, la superficie vitata mondiale e cala anche la produzione di vino. Lo confermano i dati dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, che ha presentato per la prima volta al Vinitaly, nello stand di Confagricoltura, i dati relativi alla situazione della produzione enologica mondiale. Dati che saranno illustrati nel dettaglio a Parigi il prossimo 24 aprile e arricchiti a Verona dall’indagine di ISMEA focalizzata sull’Italia. Ne emerge un quadro internazionale con chiari segnali del calo produttivo (tra 246 e 253 milioni di ettolitri rispetto al 2016, ovvero una riduzione stimata tra il 6 e l’8%) e livelli quantitativi ai minimi storici». Lo si legge in una nota stampa ufficiale diramata da Confagricoltura nazionale il 16 aprile 2018, e che riportiamo integralmente. «La causa principale – spiega il comunicato – è il clima sfavorevole che ha colpito alcune regioni, in particolare l’Europa occidentale, che annovera i Paesi più blasonati dal punto di vista enologico. La superficie mondiale coltivata a vite si aggira intorno ai 7,6 milioni di ettari, in leggero calo per il secondo anno consecutivo, ma aumentano lievemente i consumi, in linea con l’ultimo decennio. In questo arco di tempo le regioni tradizionalmente consumatrici di vino, come l’Europa e il Sud America, sono rimaste a livelli di consumo stabili, mentre sono cresciute Australia, Stati Uniti e Asia».

«L’Italia si conferma per il terzo anno – sottolinea la nota stampa – il primo Paese mondiale per volumi di produzione: 42,6 milioni di ettolitri, nonostante un calo superiore al 15% rispetto al 2016. Seguono, nell’ordine, la Francia e la Spagna. Continuano a crescere le esportazioni di vino a livello internazionale sia in valore, sia in volume, segno di un’evidente globalizzazione del mercato del vino. In termini di valore, il primato rimane alla Francia, con circa 9 miliardi di Euro, seguita dall’Italia con circa 6 miliardi. L’export mondiale di vino è cresciuto del 3,4% in volume e del 4,8% in valore, spinto in particolare dai vini in bottiglia e spumanti». “Quest’analisi – ha commentato Federico Castellucci, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Vino di Confagricoltura – ci dimostra che esportare non è più un lusso, ma una necessità e che i nostri competitor sono agguerriti”. «Per quanto riguarda le importazioni, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti – conclude il comunicato – sono i primi Paesi per volume. Gli Stati Uniti sono i primi importatori per valore (5,2 miliardi di Euro), seguiti da Gran Bretagna (3,5 mld) e Germania (2,5 mld)».

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