“Il Maiale Nero d’Aspromonte e i vini dell’Area metropolitana di Reggio Calabria”: è stato questo il tema di un interessante e qualificato talk che si è tenuto nella prima giornata del Vinitaly in the City di Reggio Calabria. Davvero folto il pubblico presente che alla fine del confronto a più voci ha avuto modo di degustare diversi salumi di Maiale Nero d’Aspromonte accompagnati da vini rossi. La degustazione è stata curata dal famoso chef Enzo Cannatà di Cittanova. I lavori sono stati introdotti dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, autore tra l’altro di uno specifico saggio sul Maiale Nero d’Aspromonte. Sono intervenuti: l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo; il sindaco della Città Metropolitana, Francesco Cannizzaro; il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì; il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.
Massimo Tigani Sava ha descritto il valore, il potenziale e la realtà del Maiale Nero d’Aspromonte, sottolineando sia il ruolo decisivo avuto dal Gal Terre Locridee, sia il prezioso lavoro portato avanti da allevatori e trasformatori. Ricerche scientifiche condotte dall’Università del Molise si sono concentrate – ha spiegato Tigani Sava – sia sulla tipizzazione genetica di questo suino nell’alveo del Nero Apulo-Calabrese, sia sull’elevata qualità dei grassi di un animale allevato allo stato brado o semi-brado. Un richiamo documentato è stato fatto al rischio di estinzione dei “neri” avvenuto in tutto la Penisola a seguito dell’introduzione, a partire dall’ultimo quarto dell’Ottocento in Pianura Padana, delle razze bianche di maiali (Large White, Landrace, ecc.) a più rapido accrescimento e in grado di essere alimentate con i sottoprodotti dell’industria del Parmigiano Reggiano. In Calabria la sostituzione del tradizionale maiale nero è avvenuta progressivamente nel secolo scorso, fino a ridurre a pochissimi capi la popolazione di neri. Tigani Sava ha anche fatto presente come la più autorevole fotografia del Maiale Nero sia stata tramandata dal più grande scrittore calabrese, Corrado Alvaro, in “Gente in Aspromonte”. Francesco Macrì, che da presidente del Gal Terre Locridee ha avuto un’attenzione strategica nel recupero del Nero, nel sostegno ad allevatori e trasformatori e alla specifica cooperativa, con sede a Locri, che ne garantisce la tutela e la valorizzazione, ha ripercorso i vari passaggi di un cammino meritorio. Guido Mignolli ha sottolineato le straordinarie qualità organolettiche e nutrizionali delle carni e del grasso del Maiale Nero. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, dopo aver constatato l’evidente successo del Vinitaly and the City di Reggio Calabria, sulla scia di un’attività costante di sostegno al sistema agroalimentare regionale che ha determinato la crescita impetuosa dell’export e il consistente aumento del Pil, ha fatto presente come la strategia di rafforzamento di tante nicchie, comprese quelle connesse alle razze autoctone (maiale nero, capra, podolica…), è espressione di uno dei patrimoni più importanti ed esclusivi di una terra tanto antica e meravigliosa: la biodiversità. Sollecitato dalle domande di Massimo Tigani Sava, che ha portato all’attenzione anche il recente fondamentale traguardo del Peperoncino Igp Calabria, l’assessore Gallo ha ringraziato il presidente Roberto Occhiuto per aver condiviso la strategia di sviluppo del sistema agroalimentare calabrese connesso alla salvaguardia delle aree interne e al potenziamento delle risorse ambientali e turistiche. Il sindaco Francesco Cannizzaro, a fronte del successo del Vinitaly and the City che ha avuto come scenario superlativo il lungomare di una delle città più belle del mondo (“la più bella del mondo” ha in verità rimarcato, con sentimenti entusiastici, il primo cittadino), ha voluto ricordare come il sistema agroalimentare sia fondamentale per tutta l’Area Metropolitana reggina. Cannizzaro si è detto orgoglioso del lavoro di tanti imprenditori, operatori e tecnici che difendono le radici più profonde della civiltà calabrese. Infine, Massimo Tigani Sava ha introdotto lo chef Enzo Cannatà che ha guidato la degustazione di diverse specialità di salumi a base di carni e grassi di Maiale Nero d’Aspromonte, dalle più tradizionali (capocollo, salsicce, soppressate, pancette…) alle più innovative (mortadella, ad esempio). I vini rossi che hanno deliziato i palati dei tantissimi presenti sono stati l’Armàconi Rosso Palizzi Igt delle cantine Tenuta Denisi di Condofuri, realizzato con una lettura tutta ionica del vitigno internazionale Merlot vinificato in purezza, e il Terre di Gerace Igt Calabria Rosso delle Cantine Barone Macrì di Gerace, ottenuto da un blend di Greco Nero (60%) e Nerello Mascalese (40%). Il pane sapientemente affettato dallo stesso chef Cannatà, la cui arte culinaria è nota in tutto il mondo, proveniva da Platì ed ha offerto lo spunto all’assessore Gianluca Gallo per ricordare, ai tantissimi presenti, quanto la Calabria sia ricca anche di pani e di farine d’eccellenza, dal Pollino allo Stretto. L’impagabile scenario dello Stretto e del suggestivo Lungomare di Reggio ha esaltato uno sforzo collettivo che ha raccontato la Calabria delle competenze e del lavoro. Nella fotografia in basso: il folto pubblico presente al talk sul Maiale Nero d’Aspromonte.






































