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<strong>Enotria e Sibari</strong>: alle origini della vitivinicoltura in Calabria. Talk al Vinitaly and th City dell’archeologa Stefania Mancuso e del giornalista Massimo Tigani Sava

11 Agosto 2025 - Local Genius

Enotria e Sibari: alle origini della vitivinicoltura in Calabria. Talk al Vinitaly and th City dell’archeologa Stefania Mancuso e del giornalista Massimo Tigani Sava




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<strong>Enotria e Sibari</strong>: alle origini della vitivinicoltura in Calabria. Talk al Vinitaly and th City dell’archeologa Stefania Mancuso e del giornalista Massimo Tigani Sava

Enotria e Sibari: alle origini della vitivinicoltura in Calabria”: è stato questo uno degli importanti temi trattati, nel corso di un apposito incontro nell’area talk, al Vinitaly and the City di Sibari (18,19, 20 luglio 2025). La relazione è stata svolta sabato 19 luglio dall’archeologa Stefania Mancuso molto conosciuta nel mondo degli studi e della ricerca scientifica. L’archeologa lametina ha tra l’altro all’attivo tante significative e preziose pubblicazioni: la più recente è un volume edito dalla Rubbettino dal titolo “Musei, aree e parchi archeologici. Normativa, definizioni, valori. La Calabria”. La dottoressa Mancuso, che è anche presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, è stata presentata da un intervento del giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, autore del denso volume “L’Alberello Enotrio. Dai Sissizi di Re Italo alla Dieta Mediterranea. Le radici storico-culturali e identitarie di cibo, vino e agroalimentare in Calabria”. Il rapporto fra la Sibaritide colonizzata dai Greci sul finire dell’VIII secolo a.C. e la popolazione enotria che era insediata da secoli, in maniera consistente, lungo le colline che circondano questo stesso territorio, è tra i più interessanti da indagare anche sul fronte della massima conoscenza e valorizzazione delle radici storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare e della produzione vitivinicola dell’antica Calabria. L’archeologa Mancuso ha tracciato per grandi linee il lungo percorso storico-archeologico che ha caratterizzato la Sibaritide, soffermandosi su alcuni dei momenti più significativi. Tigani Sava ha ricordato come “L’Alberello Enotrio” abbia dato un contributo originale alla riscoperta, anche in termini si valorizzazione mediatica, della fase enotria della vitivinicoltura calabrese che ha preceduto di diversi secoli quella ellenica con l’arrivo dei colonizzatori dalle varie regioni della Grecia. Tigani Sava ha invitato le istituzioni calabresi a continuare, dopo decenni in cui la dimensione enotria della Calabria è stata trascurata se non del tutto ignorata nel corso di grandi manifestazioni internazionali e nazionali, a riportarla al centro di ogni azione positiva di promozione del territorio e quindi dei comparti agroalimentare ed enogastronomico.

Fotografia pubblicata: Stefania Mancuso e Massimo Tigani Sava al “Vinitaly and the City” (19 luglio 2025)

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